Nel 1614 il Governatore spagnolo
dello stato di Milano, Marchese Mendoza della Hionosa per accrescere
le file dell'esercito inviò nell'Ossola inferiore il milanese
Ottavio Varone con l'ordine di istituire le Milizie delle terre.
Ogni singolo lembo abitato, anche il più piccolo doveva
armare gli uomini dai 18 ai 50 anni, atti al servizio e tenerli
esercitati e pronti a difendere i forti ed i passi in omaggio
a Sua Maestà Cattolica.
La Valle Anzasca (Castiglione, Calasca, Bannio Anzino, Vanzone,
Ceppo Morelli, Macugnaga) doveva tener esercitati 390 soldati.
Gli uomini cercarono con ogni mezzo di sottrarsi al servizio della
Milizia spagnuola invocando i privilegi, la miseria dei luoghi
e la scarsità stessa di gente adatta, causa l'emigrazione,
ma tutto fu vano.
Durante il servizio i militi ricevevano: tre parpagliole al giorno
ed il pane di monizione. Più tardi per diminuire l'alto
numero dei disertori, i Comuni furono costretti a soccorrere i
soldati con una mercede giornaliera che fu da 15 a 20 soldi per
ciascuno, oltre l'esenzione dalle tasse per la durata del servizio.
Le armi: i moschetti, le picche e gli altri arnesi guerreschi
dovevano provvederli a proprie spese, solo per i miserabili suppliva
il Comune.
Nelle lotte fra Spagna e Savoia, specialmente dal 1614 al 1617
le Milizie di Valle Anzasca furono a più riprese chiamate
a presidiare le rocche di Arona e di Angera, a difendere il Passo
di Paglino ed a combattere a Carpignano.
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